Elsa Pastorino Alloisio la fabbrica di Ceramiche Vaccari e la poesia...

"scrivere per l'autrice significa tramandare il senso del proprio vissuto perché non si perdano il profumo di un'epoca ed i suoi valori. I racconti brevi, le poesie, le favole ci introducono nel suo mondo di pensieri, riflessioni, ricordi, narrati in un linguaggio familiare e poetico, sia quando si esprime nel "suo" genovese, sia nella traduzione italiana, che si fa semplice supporto per la comprensione di quell'affresco di un tempo passato, ma universalmente attuale, che Elsa Pastorino consegna alle nuove generazioni"

Elsa Pastorino è prima di tutto una scrittrice di poesie. E’ una signora dolce e affettuosa che ci ha accolto in casa propria per raccontarci la sua esperienza di “ragazza di fabbrica”. Rimasta orfana a soli otto anni Elsa Pastorino si è dovuta rimboccare le maniche e andara a lavorare in fabbrica giovanissima, appena tredicenne. La Sestri Ponente in cui abitava allora era un conglomerato di fabbriche tra cui la Ceramica Vaccari che la assume immediatamente, senza badare alla giovane età. I tempi non sono certo quelli di oggi e i diritti del lavoratore sono ancora un traguardo lontano: l’orario di lavoro non conosce pause e talvolta fine (ci racconta di turni da 11, 12 ore); le mense un privilegio di pochissimi e il lavoro richiede una grande forza fisica. A dettare regole e negare diritti è il periodo del fascismo e Elsa è operaia alla fabbrica Vaccari. Dal racconto di questa dura esperienza non emerge un sentimento di rabbia quanto piuttosto un ringraziamento nei confronti di questo lavoro che le ha permesso di mantenersi, di poter andare al cinema Verdi le invernali domeniche pomeriggio o al mare a Sestri, quando ancora si poteva andare in spiaggia. Un bricciolo di maliconia trapela nel descriverci il quartiere quando era una ragazzina: tanto è cambiato, se non tutto. E’ la nostalgia del tempo passato mescolata alla semplicità del suo vissuto che narra nelle sue poesie: semplici, dolci e affettuose com’è “a segnua” de sestri, Elsa.

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