Biblioteca Guerrazzi
Mostra "Ragazze di Fabbrica"

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COMUNE DI GENOVA

MUNICIPIO VI MEDIO PONENTE

BIBLIOTECHE BRUSCHI-SARTORI E F.D. GUERRAZZI

 

MOSTRA

Ragazze di Fabbrica – voci e volti di donne

(Un secolo di lavoro femminile nel Medio Ponente genovese)

 

 

Dal 24 marzo al 22 aprile 2010 è stata allestita nel Sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova la mostra ragazze di fabbrica – voci e volti di donne, un secolo di lavoro femminile nel ponente genovese, ospite della Fondazione per la Cultura.

 

L’esposizione ha concluso il progetto di ricerca promosso e condotto dal Municipio VI Medio Ponente attraverso le biblioteche Bruschi-Sartori e Guerrazzi. Iniziato nel 2004 il progetto, coordinato da Maria Teresa Bartolomei (Responsabile del Polo Culturale di Cornigliano) e curato da un gruppo di lavoro delle due biblioteche, presenta un ricco percorso attraverso cento testimonianze dirette e immagini personali e d’archivio volto a ritessere la storia, anche emotiva, del lavoro femminile nel Medio Ponente attraversando un secolo per giungere fino ai nostri giorni abbracciando anche la transizione verso il nuovo millennio.

Donne di età e percorsi differenti hanno accettato la sfida di consegnare alla collettività ricordi ed esperienze di lavoro. Così il senso di appartenenza del ponente si rivela pienamente declinato al femminile insieme alle ragazze di fabbrica. Grazie a loro – operaie, impiegate, commesse, operatrici dei servizi sociali e sanitari, libere professioniste – si è provato a rendere patrimonio comune e condiviso un prezioso tratto di una storia collettiva di cui si sentiva la mancanza. Storia collettiva che è nome, volto e parola. Nessuna generalizzazione ma vita concreta e vicina. L’invito implicito delle “ragazze” che hanno abbracciato il progetto è di condividere questo bagaglio di esperienze e memorie per affrontare insieme le nuove sfide del futuro.

 

Le testimonianze integrali delle ragazze di fabbrica sono conservate in via permanente alla Fondazione Ansaldo, all’interno della raccolta “La Liguria del saper fare si racconta” mentre quelle del gruppo quindici donne nell’Archivio del Comitato Coordinamento Donne FLM presso il Centro Ligure di Storia Sociale a Genova a testimoniare la volontà delle biblioteche di essere motore di conservazione e memoria del patrimonio della collettività.

 

La mostra ordinata a Palazzo Ducale ha raccolto per la prima volta insieme le due parti del progetto ragazze di fabbrica presentate, dal 2004 a oggi, in diverse occasioni in Liguria.

 

 

Una filatrice che lavora a casa tra una faccenda e l’altra. Una giovane donna che si trova catapultata in una grande fabbrica d’artiglieria durante la Grande Guerra. E un esercito di piccole donne che si scrollano di dosso tradizione e cliché per entrare nel mondo del lavoro. In fabbrica, nella scuola, nella libera professione. E anche nella lotta per la conquista dei propri diritti fuori e dentro i sindacati, attraverso gli autunni caldi a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. E oggi? Qual è il panorama su cui si muovono le ragazze di fabbrica?

 

ragazze di fabbrica è una mostra, due video-documentari, tanti incontri e laboratori teatrali.

 

Un cofanetto con due volumi e due video-documentari di Sergio Schenone custodiscono questa lunga avventura:

 

ragazze di fabbrica vol. I

Presenta un secolo di lavoro femminile a Cornigliano e Sestri Ponente (1850-1950) ricordando le lavoratrici a domicilio e ascoltando le voci delle prime operaie delle grandi fabbriche, le esperienze delle maestre e delle imprenditrici scoprendone drammi, difficoltà e faticose conquiste.

Con saggi di Augusta Molinari e Alessandro Dal Lago.

 

ragazze di fabbrica vol. II

Abbraccia la seconda metà del Novecento approdando ai nostri giorni tra impiegate, commesse, operatrici dei servizi sociali e sanitari, libere professioniste e, ovviamente, operaie giungendo a scoprire le nuove professioni e il precariato. Rileggendo le battaglie delle “signore dei fumi” di Cornigliano, delle operaie nelle fabbriche occupate, delle 15 donne, un gruppo formato  in prevalenza da ex lavoratrici delle aziende metalmeccaniche, protagoniste negli anni Settanta del Coordinamento Donne FLM, si disegna l’affresco di anni gravidi di promesse, battaglie, delusioni e conquiste.

Con un saggio di Paolo Arvati.