Olga Delfina Bickley nacque a Vercelli il 14 aprile 1896, figlia dell'ing. Henry Rowlatt Bickley e di Ester Ravelli. La madre apparteneva ad una agiata famiglia vercellese che aveva stretti legami di parentela con Quintino Sella.
Al padre, ingegnere meccanico, fu affidato l'incarico di occuparsi dell'illuminazione a gas del comune di Cornigliano Ligure, dopo che egli ebbe eseguito lavori analoghi, altamente specializzati, nelle città di Torino e Vercelli. La famiglia si trasferì nel Palazzo Gentile, sito in via alla Chiesa (in seguito via Nino Cervetto), dapprima in affitto.
In un secondo tempo la famiglia Bickley decise di acquistare il palazzo, complice l'aver trovato in Cornigliano una località balneare molto piacevole ed una comunità inglese che vi risiedeva stabilmente o vi trascorreva le vacanze.
La giovane Olga conseguì la licenza ginnasiale classica presso il Liceo Andrea Doria di Genova, distinguendosi per la preparazione, soprattutto nella lingua e nella letteratura italiana.
Nel giugno del 1928 si laureò presso l'Università di Genova con il massimo dei voti. La tesi presentata "Shakespeare e l'Italia" fu scritta sotto la supervisione del Prof. Achille Pellizzari dell'Università di Genova che, in seguito, diventerà Magnifico Rettore della stessa.
Olga Delfina Bickley fu donna di carattere. Bella, di grande portamento, con padronanza delle lingue, amante della musica e del pianoforte, fornita di mezzi di fortuna, avrebbe potuto scegliere uno sposo aristocratico come previsto dai tempi.
Preferì invece dedicarsi alla carriera universitaria, a Genova e successivamente ad Oxford, dove contribuì alla fondazione del St. Hugh's College, aperto alle ragazze, allora non ammesse dagli altri antichi collegi universitari.
Durante la sua vita dedicata all'insegnamento e tanto ricca di esperienze lasciò numerosi scritti in riviste specializzate. Di lei rimangono gli appunti per lezioni e conferenze, i quaderni di poesia ed altri scritti conservati dalla Fondazione Sella a Biella.
Il suo desiderio che l'antica Villa Gentile, che oggi porta il suo nome, divenisse un centro culturale per i giovani della sua amata Cornigliano, è oggi divenuto realtà
Dal 1979 riposa nel locale cimitero di Coronata.
Foto: Olga Bickley (a sinistra) con la cugina Elena Galiani nel luglio 1912 su un tipico gozzo "cornigiotto" davanti a Castello Raggio in Cornigliano.
Archivio privato