La villa fu eretta tra la fine del 1500 e l'inizio 1600.
I Gentile (ramo della famiglia che ci interessa di più, in quanto possedevano la zona in cui sorge la villa) erano una famiglia illustre; infatti cinque membri divennero dogi, tra i quali Gentile-Pevere, che dopo la morte del figlio travolto dalle acque del Polcevera in piena, fece costruire il grandioso ponte di Cornigliano per evitare il ripetersi di una simile sciagura e anche la cappella della Madonna, ancora oggi molto cara ai Corniglianesi.
L'edificio si sviluppa su cinque piani fuori terra oltre ad uno interrato, per una superficie di circa 2000 mq ed è accessibile a tutti i livelli da portatori di handicap motori. Lo possiamo suddividere in:
I prospetti neorinascimentali che caratterizzano l'esterno della villa e che accentuano l'impianto alessiano, sono in realtà il frutto di un radicale rifacimento avvenuto nella metà del XIX secolo. Unica modifica operata sull'esterno dell'edificio è stata la costruzione di un corpo aggiunto a lato della torre che contiene la scala di sicurezza. Non si riesce a capire se davvero esistesse una loggia al piano nobile e se questa potesse essere ad angolo (elemento tipico locale del primo Risorgimento) e quindi dove si trova l'affesco dell'Ansaldo, oppure al centro della facciata, più probabile, vista l'impronta alessiana presente nell'edificio nel suo complesso, spostandone quindi la datazione al tardo Risorgimento.