Biblioteca Guerrazzi
Villa Gentile-Bickley

La villa fu eretta tra la fine del 1500 e l'inizio 1600.

I Gentile (ramo della famiglia che ci interessa di più, in quanto possedevano la zona in cui sorge la villa) erano una famiglia illustre; infatti cinque membri divennero dogi, tra i quali Gentile-Pevere, che dopo la morte del figlio travolto dalle acque del Polcevera in piena, fece costruire il grandioso ponte di Cornigliano per evitare il ripetersi di una simile sciagura e anche la cappella della Madonna, ancora oggi molto cara ai Corniglianesi.

L'edificio si sviluppa su cinque piani fuori terra oltre ad uno interrato, per una superficie di circa 2000 mq ed è accessibile a tutti i livelli da portatori di handicap motori. Lo possiamo suddividere in:

  • PIANO INTERRATO: era il piano delle cantine con suggestivi locali voltati .
  • PIANO TERRENO: è caratterizzato da due grandi vani ricchi di decori in rilievo d'età barocca. Il primo costituisce l'ingresso principale di via Cervetto, mentre il secondo permette di accedere al giardino della villa .
  • PRIMO PIANO AMMEZZATO: in passato era il piano della servitù. Interessante è la cucina, perfettamente restaurata e visitabile .
  • PRIMO PIANO NOBILE: qui troviamo le opere di maggior rilievo artistico, le decorazioni in rilievo su pareti e soffitti a volta e i bellissimi pavimenti in seminato alla veneziana con disegni floreali realizzati negli anni '30. Il salone principale è oggi adibito a sala di lettura ed è stato restituito al suo antico splendore barocco. Di quì si accede alla sala detta del "cavallo" in quanto vi si trova il celebre affresco di Andrea Ansaldo, noto pittore voltrese, perfettamente restaurato.
  • PIANO SECONDO: si sviluppa per un'estensione minore rispetto al sottostante, dovendo escludere al centro l'area del salone maggiore a doppia altezza.
  • PIANO SOTTOTETTO: oggetto di parziale rifacimento, visto i parziali crolli che lo avevano interessato.

I prospetti neorinascimentali che caratterizzano l'esterno della villa e che accentuano l'impianto alessiano, sono in realtà il frutto di un radicale rifacimento avvenuto nella metà del XIX secolo. Unica modifica operata sull'esterno dell'edificio è stata la costruzione di un corpo aggiunto a lato della torre che contiene la scala di sicurezza. Non si riesce a capire se davvero esistesse una loggia al piano nobile e se questa potesse essere ad angolo (elemento tipico locale del primo Risorgimento) e quindi dove si trova l'affesco dell'Ansaldo, oppure al centro della facciata, più probabile, vista l'impronta alessiana presente nell'edificio nel suo complesso, spostandone quindi la datazione al tardo Risorgimento.