Il progetto nasce nel 2007 da un’idea della Consulta dei Ragazzi di Sestri, e viene affidato a Matteo Guidi, giovane ingegnere genovese, ed esperto blader, che negli anni ha avuto utilizzato impianti sportivi di tutta Europa. L’iniziativa, inserita nell’ambito della riqualificazione dei giardini Rodari, viene discussa anche con alcuni comitati locali, tra cui quello dei “Genitori di Sestri”, che propone di destinare lo spazio in questione alla realizzazione di un parco giochi per i più piccoli. Dopo diversi incontri e discussioni si arriva al migliore dei compromessi: la parte più a nord dei giardini sarà destinata ai giochi per i bambini, mentre lo spazio più a valle vedrà la costruzione dello Skate Park. “Non è stato facile far coincidere gli interessi – spiega Lorenzo Mascella, coordinatore della Consulta – ma quanto abbiamo ottenuto in questo modo acquista un valore aggiunto, che è quello di uno spazio condivisibile da tutti”. Alle parole seguono i lavori, finanziati dalle istituzioni locali e coordinati da Matteo Guidi, nel doppio ruolo di ingegnere e fruitore di impianti del genere.
Il progetto
Inaugurato il 15 giugno 2009, lo Skate Park dei Giardini Rodari di Sestri Ponente è uno dei più grandi impianti sportivi pubblici di tutto il nord d’Italia dedicato a skater, blader e biker. Le sue caratteristiche tecniche sono uniche nel panorama italiano. Ad una serie di ringhiere, pareti inclinate, rampe e scalini si aggiunge una “bowl”, piscina, estremamente performante, dedicata ad utenti più tecnici ed esperti: la profondità massima arriva a due metri e dieci, con la parete ovest caratterizzata da una pendenza finale che sfiora la verticalità. All’ingresso del park sono stati installati alcuni pannelli informativi che illustrano la disposizione delle rampe e delle diverse attrezzature, con la destinazione in base all’esperienza dell’utente; seguono inoltre poche e semplici regole di sicurezza e di cura dell’impianto. “La manutenzione ordinaria, cioè la pulizia della pista, è stata affidata ai ragazzi del vicino Circolo Merlino – agiunge Lorenzo – che volontariamente si sono organizzati in una turnazione costante”. In puro stile “wiki”, quindi, gli utenti del park sono anche responsabili del decoro dell’allestimento: “Un modo in più per rendere partecipi i ragazzi di Sestri” afferma soddisfatto Lorenzo, consapevole che lo Skate Park è il fiore all’occhiello della Consulta dei Ragazzi.
I ragazzi dello Skate Park
Parlando con alcuni ragazzi del Circolo Merlino, tra un’evoluzione e un’altra, scopriamo che il park, pioggia a parte, è utilizzato da un numero crescente di ragazzi, di tutte le età, e in tutti i periodi dell’anno, anche di notte. “Durante l’inverno, quando le giornate sono più corte – racconta Emanuele, skater sestrese – ci organizziamo portando generatore e faretti, soprattutto in occasione di eventi particolari”. Da qui lo spunto per qualche critica: “L’impianto di illuminazione fisso, infatti, non è efficace – continua Emanuele – soprattutto per la bowl, che a sole tramontato ha delle zone d’ombra che la rendono difficilmente utilizzabile”. Altri ragazzi ci fanno vedere alcuni segni di logoramento delle piste, prova evidente che il cemento utilizzato rischia di essere un problema; a questo proposito Lorenzo spiega che il budget prevedeva un capitolo spesa per l’allestimento di aree verdi, che ha fatto scendere la quota destinata alle rampe, con la conseguente modifica in corso d’opera del progetto originario. Il fatto in sé non preclude l’utilizzo del park, ma deve ricordare alle istituzioni locali che tale installazione necessita di un piano di manutenzione anche strutturale, che la possa preservare negli anni, mantenendone le caratteristiche di eccellenza. Lo Skate Park di Sestri, infatti, oltre ad essere un impianto di altissimo livello, rimane un esempio di partecipazione attiva della cittadinanza alla crescita del territorio.
Nicola Giordanella