Dall’industria alla ricerca, la nuova frontiera degli Erzelli.

Prima i cancelli delle industrie, le sirene dei turni in fabbrica ora centri di strutture High Tech

Sestri Ponente e Cornigliano sono state il centro dell’industria manifatturiera e metal-meccanica di Genova. Per mantenere continuità con il passato industriale di quest’area, sulla collina degli Erzelli, situata tra le due circoscrizioni, verrà costruito un Polo Scientifico, al centro del Progetto Leonardo. Sull’altopiano è prevista infatti la realizzazione della nuova Facoltà di Ingegneria che, insieme ad aziende come Eriksson, contribuirà alla trasformazione degli Erzelli: da deposito di Container a centro di ricerca scientifica e tecnologica indirizzata allo sviluppo industriale.

Il progetto Leonardo

Il progetto della nuova Facoltà di Ingegnerà, che traslocherà dalla vecchia sede di Villa Cambiaso ad Albaro, è gestito da Genova High Tech e finanziato da aziende che intendono promuovere la ricerca (Carige fa parte di queste). Affidata inizialmente a Renzo Piano, la progettazione del “Progetto Leonardo” è passata al team di architetti coordinati da Mario Bellini e prevede la costruzione di strutture disposte a ferro di cavallo, al cui centro verrà collocato un parco. Gli edifici, che verranno realizzati da “Aurora Costruzioni”, ospiteranno oltre alle aule, ai laboratori e alle residenze per gli studenti anche alcune aziende che operano nel settore industriale e vogliono investire sulla ricerca, in particolare quella tecnologica.

Il rispetto per l’ambiente

In pratica, gli obiettivi dell’amministrazione sono quelli di occupare un’area dismessa e sottoutilizzata creando nuove possibilità occupazionali puntando sulla ricerca. In linea con il rispetto per l’ambiente, intorno alla nuova area cultural/industriale verranno realizzati degli “Orti Urbani” in collaborazione con “Italia Nostra” e con la Facoltà di Architettura, come spiega il Presidente del Municipio VI, Bernini, progetto proposto nel corso dell’Urbanistica partecipata. Con l’avvio del nuovo progetto voluto da Genova High Tech, il Municipio ha infatti pensato di “contribuire” alla sua realizzazione con proposte proveniente dai rappresentanti del quartiere (parrocchie, circoli ARCI, Acli) nominati, votati in consiglio e diventati membri permanenti del Tavolo dell’urbanistica partecipata. Il consiglio intende tutelare i circa 5000 abitanti degli Erzelli analizzando la progettazione del “Progetto Leonardo”, dandone una valutazione e individuando possibili elementi di contestazione.

“Il tavolo funziona”, afferma il Presidente del Municipio VI, Stefano Bernini: “i residenti hanno ottenuto la realizzazione dell’acquedotto e della rete fognaria, prima inesistenti, insieme all’Interramento di due elettrodotti di tre. Al momento, si sta avviando un accordo con la Regione Liguria per far interrare anche il terzo elettrodotto”.

Con la realizzazione del progetto gli abitanti potranno osservare un notevole miglioramento anche nella viabilità. Attualmente infatti l’unica strada che porta agli Erzelli è quella dell’uscita dell’autostrada di Genova Aeroporto (Sestri/Cornigliano). Il Consiglio, con la collaborazione di tecnici specializzati, ha proposto a Genova High Tech di riadattare anche via dell’Acciaio che ad oggi si ferma a 30 /40 metri sul livello del mare e la vecchia strada militare che portava ai Forti. Quest’ultima, diventerà una strada con una carreggiata di undici metri consentendo alle auto di transitare e raggiungere gli Erzelli attraversando il territorio della Badia di Santa Andrea. Via Sant’Elia già esistente ma bloccata nell’area di Aldo Spinelli, già da qualche tempo viene utilizzata dagli abitanti.

Per far fronte al grande flusso di persone che ogni giorno si presume dovrà raggiungere il nuovo Polo Universitario, si dovrà adeguare un servizio pubblico sia per consistenza che per efficienza. Attualmente nessun mezzo pubblico porta sull’altopiano degli Erzelli: una modifica del tracciato di via Mendel prevede la diminuzione della tendenza della salita, permettendo così ai grandi mezzi di trasporto pubblico di raggiungere l’altopiano.

Tra le proposte che interessano il futuro del Municipio, in termini di trasporto pubblico c’è la realizzazione di una cremagliera, mezzo caratteristico del nostro territorio che “sarà sotterranea”, come sottolinea Bernini, “rapida e con  molta capienza, in modo da trasportare molte persone”. La discussione in corso con il Comune di Genova e l’Urban lab è quella di riuscire ad adattarla agli altri sistemi di trasporto come la stazione di Cornigliano e di Sestri Ponente e “perché no, magari anche l’aereoporto”.